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Come sempre quando capitano tragedie, vengono
stanziati fondi per aiutare le persone devastate
dalla disgrazia... Mentre i veri “angeli” italiani si
spellano le mani per aiutare chi è in difficoltà,
anche questa volta però, è possibile che le persone
colpite non vengano realmente sostenute, una volta
spenti i riflettori...
Ma chi deciderà?
Chi stabilirà quali imprese incaricare dei lavori di
soccorso?
Quali imprese saranno incaricate di ricostruire gli
alloggi e le infrastrutture, sulla base di quali
criteri?
Cosa si stà preparando? L’esperienza ci insegna che
esiste un elevato rischio che le persone che
riceveranno gli incarichi siano le stesse che hanno
concorso a determinare la tragedia, tutti questi
morti, in tutti questi anni... ad es: costruendo case
con materiali scadenti o strutture pericolanti...
Per evitare che si ripetano ancora altri fenomeni di
speculazioni, ancor di più i fondi stanziati per
soccorrere vite umane dovrebbero essere impiegati
sulla base di criteri di funzione piuttosto che sulla
base di criteri di relazione... A tale scopo, non
dovrebbero essere incaricate le solite finanziarie e
imprese che fanno capo alle solite società del
settore bancario assicurativo.
Per questo, chiedo che venga creato e messo al
più presto al lavoro un team di personalità
finanziarie esperte di conflitti d'interessi,
competenti ed indipendenti da società bancarie ed
assicurative, che stabiliscano come impiegare le
risorse finanziarie destinate alle vittime del
terremoto in abruzzo - e da coordinare con gli
“angeli” che stanno lavorando nel fango.
(il tuo nome) |
Da inviare a:
infosito@protezionecivile.it
infopoint@senato.it
consob@consob.it
urp@corteconti.it
email@bancaditalia.it
redazione.web@governo.it
segreteria.presidente@governo.it
giovanni.chiodi@regione.abruzzo.it
antonio.catricala@agcm.it
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