“ Come saranno le riforme del sistema finanziario ”
Perchè sarà vietato alle banche fare investimenti
e consulenza in investimenti.Grazie al contributo dei migliori consulenti indipendenti, esiste ormai una straripante convergenza in tutto il mondo, ed in tutti gli strati sociali e politici, sulla necessità di vietare alle banche di controllare gli investimenti in una nazione ed in genere sul mercato.
Ma qual'è il motivo?
Nelle casse bancarie si fondono le proprietà di tutte le imprese del mondo. Questo fa si che fatalmente le banche siano alla continua ricerca professionale e sistematica di sinergie tra le differenti partecipazioni.
Ad es., provocare un disastro ecologico potrebbe aiutare a sostituire i guadagni provenienti dal petrolio ormai in diminuzione con quelli provenienti dalle case farmaceutiche che guadagneranno dalla cura delle malattie conseguenti. O dalle società immobiliari che potranno accaparrarsi a prezzi simbolici intere regioni geografiche, città, e così via.
Così ad es.,: la causa unica della crisi è stata la consulenza delle banche: è del tutto evidente infatti che non si sarebbe mai creato un fenomeno di bolla se i titoli tossici non fossero stati consigliati in maniera così pressante, ossessiva e massiccia nei fondi e patrimoni privati ed istituzionali. Ora le banche potranno passare a raccogliere le garanzie dei propri debitori insolventi persone fisiche, società, Stati, banche stesse.
OCSE - Essenziale
Separare Le Banche Dagli Investimenti
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Italia, Una Riforma
Finanziaria Possibile
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Sono passati ormai due anni dal giorno del collasso della Banca Bear Sterns e più di un anno da quando la crisi finanziaria ha raggiunto il suo apice. Trilioni di Euro di ricchezze immobiliari sono stati cancellati e milioni di posti di lavoro sono stati perduti. E tutto questo a causa del fallimento del sistema finanziario. Eppure ancora oggi in Italia lo stesso sistema fallimentare rimane saldamente al suo posto. Battaglioni di lobbisti presidiano le amministrazioni, le istituzioni democratiche e quelle indipendenti, con un unico scopo: drenare ancora più soldi, creare ancora nuove imposizioni, aumentare ancora di più i costi, ostacolare ancora di più gli scambi, stimolare ancora di più i fallimenti (e i conseguenti espropri).
E’ al fine di perseguire questi obiettivi tipicamente bancari che vengono generati quotidianamente politiche economiche incomprensibili, costi faraonici, manipolazione dell’informazione, inquinamento della giustizia, sprofondamento degli squilibri, aumento della corruzione, nepotismo, normative truccate, proliferazione di cariche milionarie nei vertici della burocrazia. In altre parole, gli obiettivi bancari vengono perseguiti con le politiche sociali. Le istituzioni dello Stato sono utilizzate a fini di raccolta allo ‘sportello’.
La nostra attività di consulenti individuali ha assunto da sempre il tema degli squilibri della finanza come la prima priorità. Più di ogni altro settore, la finanza deve essere verificabile, deve proteggere e dare strumenti potenti alla popolazione affinchè possa diventare produttiva, ai consumatori affinchè possano diventare il motore della crescita. Con la legislazione mondiale finalmente in fase di realizzazione, noi vogliamo approfittare di questo spazio per offrire un riassunto dei punti chiave di una riforma finanziaria possibile in Italia.
1. Rendere I Mercati Dei Capitali Verificabili La crisi finanziaria è stato il risultato del fallimento del capitalismo all’”Italian Style”. Da Palermo a Venezia, le assicurazioni italiane, e le loro banche, hanno assunto rischi senza alcun senso di responsabilità, hanno mescolato insieme profitto, interesse pubblico, tecniche contrattuali e pratiche abusive al punto da generare rischi così grossi per il sistema che nemmeno loro sono stati e sono in grado tutt’ora di comprendere.
Le istituzioni pubbliche si sono rivelate tali solo sulla carta, senza alcuna autorità per monitorare e forzare le compagnie finanziare a rientrare nel recinto delle regole. Quando la crisi ha colpito, si sono ritrovate senza gli strumenti per interrompere il crollo o per chiudere le società di assicurazioni al collasso senza mettere i contribuenti Italiani e l’intero sistema finanziario a rischio.
I Contribuenti Non Dovrebbero Essere Costretti A Subire Il Costo Degli Abusi Della Finanza. Se una società per azioni cade, deve essere il capitale che l’ha finanziata - non lo Stato - a pagarne il prezzo.
I Mercati Finanziari Devono Essere Verificabili - E Restituire Ai Contribuenti I Fondi Degli Aiuti Che Hanno Ricevuto. Il costo per la responsabilità della crisi finanziaria deve essere addebitato alle società che l’hanno intenzionalmente provocata per il loro profitto - sia direttamente che indirettamente - e a quelle che si sono avvantaggiate degli aiuti pubblici straordinari più o meno dichiarati. Dovrebbe essere sicuro che gli europei, gli italiani siano ripagati in pieno per aver contribuito ad evitare il loro collasso finanziario. Questo costo dovrebbe essere applicato sulle più grandi società e dovrebbe essere basato sulla rischiosità delle compagnie assicurative e dei loro comportamenti, al fine di scoraggiarle dall’assumere comportamenti eccessivi e dal provocare nuove crisi.
Noi Dobbiamo Separare “l’Investimento Proprietario” Dal Business Bancario. La “separazione delle banche dagli investimenti” assicurerebbe che le assicurazioni, le loro banche, non possano più possedere, utilizzare o promuovere hedge funds, private equity funds o operazioni proprietarie per il loro proprio profitto, contro gli interessi dei loro clienti. L’investimento responsabile è una buona cosa per l’economia ed il mercato, ma le società non dovrebbero poter condurre un hedge fund o un fondo di private equity mentre dirigono una banca.
L’unico Modo Per Porre Fine Ai Salvataggi Pubblici Nascosti È Una Riforma Seria. Nessuna società dovrebbe essere “Troppo Grande Per Fallire”. Noi dobbiamo delimitare la crescita di una grande società finanziaria; restringere le attività rischiose e creare un meccanismo che permetta al governo di chiudere le società finanziarie al collasso senza precipitare l’intera nazione nel panico finanziario distruggendo, così, famiglie e piccole imprese.
2. Proteggere Le Famiglie Italiane Da Pratiche Finanziarie Scorrette Ed Abusive Troppe famiglie italiane stanno pagando per un sistema di regole obsoleto che rende vulnerabili un’intera nazione ed il suo sistema finanziario. Noi dobbiamo proteggere e dare strumenti potenti alle famiglie con la migliore struttura finanziaria possibile.
Noi Dobbiamo Istituire Un Servizio Nazionale Indipendente Di Consulenza Finanziaria Forte Per Applicare E Rinforzare Comportamenti Chiari E Consistenti Nel Mercato Finanziario. Un’autorità indipendente creerebbe le regole chiare per assicurare che le imprese d’investimento siano condotte secondo standards elevati. Per esempio:
• Per le famiglie che intendono comprare una casa: La pila di documenti richiesti per ottenere un normale mutuo può essere sovrastante e molti broker hanno tratto vantaggio dalla confusione ingenerata per vendere mutui non necessari o non sostenibili. Un consulente indipendente guiderebbe la famiglia verso moduli più semplici, procedure senza trucchi e programmi di rifinanziamento o autofinanziamento pluridecennali. • Per le famiglie che hanno carte di credito: Un consulente indipendente aiuterebbe a comprendere quali sono i reali tassi applicati dalle banche e le altre pratiche scorrette o illegali applicate. • Per le famiglie colpite da improvvise provvigioni di massimo scoperto: Molte persone sono state automaticamente addebitate di costi e provvigioni per aver aderito a dei contratti finanziari, persino per gli acquisti più piccoli ed economici. Per esempio, alcuni studi hanno rilevato che i costi delle provvigioni per un singolo acquisto - una tazzina di caffè da 2 Euro - costa oltre 30 Euro se acquistato tramite i programmi finanziari promossi dalle grandi banche. Un consulente indipendente aiuterebbe a non vedersi addebitare provvigioni che il cliente non avrebbe mai desiderato sottoscrivere.
Oggi Vi Sono Decine Di Differenti Autorità Di Controllo Sui Servizi Finanziari. La verificabilità manca perchè la responsabilità di controllo è diffusa e frammentata. In aggiunta, molti istituti di credito e broker collegati sono quasi completamente privi di regole. Questo deve cambiare.
3. Una Riforma È Essenziale Alla Certezza Del Mercato Ed Alla Stabilità Della Crescita Questa crisi dimostra che le regole che governano il nostro sistema finanziario sono inadeguate. Due anni dopo il collasso di Bear Sterns e un anno dopo che la crisi finanziaria ha raggiunto il suo apice, noi abbiamo ancora le stesse inaccettabili regole in vigore. Una riforma è essenziale per fornire le fondamenta di una stabilità alla crescita. Il nostro sistema finanziario è più competitivo quando è stabile, affidabile e trasparente.
Le Riforme Renderanno L’industria Finanziaria Ed I Mercati Più Forti, Sicuri E Competitivi. Una vera riforma deve includere:
• Verificabilità della supervisione e della regolamentazione in modo che le imprese finanziarie possano operare all’interno di un insieme coerente di regole ed aspettative, senza speculazioni su differenti regimi legali che permettono a certe imprese di “giocare il sistema”. Maggiori riserve di liquidità per aumentare la capacità delle imprese finanziarie di navigare nei rialzi e durante i ribassi dei mercati. • Minor concentrazione di rischi tra le più grandi aziende finanziarie in modo che ogni singola società possa fallire per le sue malefatte senza dover creare un effetto domino in tutto il sistema finanziario in grado di travolgere posti di lavoro, i risparmi delle famiglie e l’intera economia. • maggiore trasparenza sul mercato dei derivati che renderà il mercato più sicuro fornendo ai regolatori dati che richiedono una reale gestione dei rischi ed aiutino ad assicurare l’integrità dei mercati finanziari in modo da prevenire altri disastri nei conti assicurativi.
Una Riforma Completa È Importante Per Generare Innovazione E Crescita Economica. Un test chiave per un sistema finanziario forte è verificare quanto i flussi di risparmio stanno finanziando lo sviluppo. Oggi, i flussi di risparmio sono quasi integralmente diretti ad alimentare bolle speculative sul credito e sui beni immobiliari per permettere a pochi faccendieri di mantenere alto il loro livello di reddito a danno del mercato, delle imprese, dei lavoratori e dei risparmiatori. Noi abbiamo bisogno di un sistema finanziario che non sia diretto solo a speculare su profitti di breve termine, ma anche a guadagnare dallo sviluppo di imprese solide e di posti di lavoro di qualità con operatori che sappiano mettere insieme crescita, impresa e risparmio.
Sostenere Il Processo Di Una Riforma Finanziaria Internazionale. Noi stiamo lavorando in parallelo con le migliori istituzioni internazionali per garantire che i nostri clienti siano sempre all’avanguardia e promotori essi stessi di un sistema che si rinforza in casa propria e nell’ambito dei G20.
4. Noi Dobbiamo Agire Ora Noi Siamo Ancora A Rischio. Sebbene le nostre istituzioni finanziarie siamo più forti oggi di quanto erano un anno fa, la nostra economia è molto più vulnerabile al rischio di crisi. Senza una riforma completa, le azioni prese per salvare il sistema finanziario dal collasso aggiungeranno azzardo morale e aggiungeranno il rischio che attori privati potranno approfittare in futuro dei salvataggi pubblici. Senza una riforma completa il rischio tornerà a crescere e i governi futuri dovranno ancora difendere i profitti privati socializzando le perdite al fine di evitare catastrofi planetarie (se questo articolo ti è piaciuto puoi inviarlo alle principali istituzioni finanziarie comunitarie ed internazionali tramite il loro sito web - sb Investments).
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“ Le Banche Non Devono Fare Investimenti ”
Dal 2001 affermiamo la nostra missione, che ha tre capisaldi. Le banche non possono essere troppo grandi per fallire. Si devono separare le banche dagli investimenti (le banche che raccolgono risparmio, e hanno quindi la tutela dello Stato, non possono investire con operazioni finanziarie in proprio - e cioè a danno dei propri clienti). I derivati vanno posti sotto stretto controllo.
La nostra mission pone finalmente le soluzioni vere. Infatti, se chi ha la custodia della moneta ha al tempo stesso anche la facoltà di decidere dove debba andare, questo è il padrone del mondo. A questo punto nessuno potrà più regolarlo ed il suo interesse diventa solo quello di raccogliere sempre più moneta con ogni mezzo e ad ogni costo, distruggendo l'economia.
Chiunque, qualunque società, organizzazione o Stato, qualunque altro interesse viene piegato al suo servizio e fatto fallire
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Approfondisci Wall Street all'attacco della "regola Volcker", di Mario Margiocco Volcker: con il piano Obama risparmiatori più tutelatiUSA: La rivincita di Paul Volcker Former U.S. Treasury Secretaries Endorse Volcker Rule in WSJ Holding Wall Street Accountable Altro - Separare le banche dagli investimenti
► L'importanza del "ruolo proprietario"
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